http://www.youtube.com/watch?v=spe3Wn-6vOE
venerdì 24 giugno 2011
sabato 18 giugno 2011
Importante novità per una lettura di qualità
Da questa settimana Mauro Bianchini ha iniziato a collaborare con il Circolo SEL " Peppino Impastato". Nel Consiglio di Gestione della Biblioteca di Castelletto Ticino, Mauro Bianchini collabora da tempo con diverse testate giornalistiche locali. A SEL proporrà le sue recensioni di libri di cui consiglierà la lettura. Si inizia con:
Il drammatico meccanismo narrativo messo in atto da Castrenze Calandra ne “La sesta luna” (Il Filo, pagg.139, € 13.00) nasce da un preciso avvenimento: l’attentato dell’11 settembre 2010 alle torri gemelle di New York.
Da quel momento è il congegno della consequenzialità dei fatti ad animare l’intero contesto narrativo.
Il nutrito numero di personaggi presenti sulla scena, non impedisce all’autore di rendere stagliate le figure dei due protagonisti.
A fronteggiarsi sono un religioso intriso di odio, alimentato anche dalla morte di due amici presenti a New York, nei confronti della dottrina islamica e un colonnello dei Carabinieri, ricco di umana professionale esperienza.
Attorno alle follie teosofiche del religioso nasce un gruppo di fanatici che si autonomina Nuovi Cavalieri Poveri dell’ordine di cristo.
Agendo specularmente ai terroristi che hanno colpito le torri gemelle, il gruppo compie vari attentati nei confronti di alcune comunità islamiche residenti nel nord Italia servendosi di una miscela dal potere dirompente composta da un elemento dalle potenzialità distruttive micidiali.
Ampio è altresì lo scenario geografico, atto nel suo evolversi a compiere un percorso concentrico sino a concludersi drammaticamente nell’apparente e benestante quiete di un comune in provincia di Varese.
Se la vendetta sanguinaria affrancata dallo stravolgimento di comodo dei dettami cristiani è il motore che muove i Nuovi Cavalieri, l’umanità, la ragione, la competenza e il senso del dovere sono i valori che animano il Colonnello e le forse dell’ordine impegnate nelle indagini.
In un dosato susseguirsi di colpi di scena, Castrenze Calandra, con uno spiazzante stratagemma, porta il lettore verso un finale sorprendente e per nulla scontato.
Mauro Bianchini
lunedì 6 giugno 2011
Perchè i referendum siano efficaci è necessario superare il quorum
del 50%+1 degli elettori. Nonostante l'importanza dei temi, moltissimi
italiani non sono a conoscenza dei referendum e per questo
motivo sarà necessaria una
mobilitazione eccezionale.
La democrazia è partecipazione e mai come questa volta il contributo di
ognuno di noi potrebbe essere determinante. Per questo motivo è
indispensabile che ognuno di noi si impegni il più possibile per contribuire
a raggiungere e superare il quorum, informando e coinvolgente quanta
più gente possibile.
Perchè 4 SI:
-PRIMO tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge:
è scritto nella Costituzione!
è scritto nella Costituzione!
-SECONDO l'acqua è un bene pubblico, non una merce disponibile
per aziende private
per aziende private
-TERZO il servizio idrico deve costare in base al servizio offerto,
e non fatto pagare per remunerare gli investimenti dei concessionari
e non fatto pagare per remunerare gli investimenti dei concessionari
-QUARTO il nucleare è la scelta più pericolosa, costosa, complessa e
illogica in un mondo che si orienta alle fonti energetiche rinnovabili
illogica in un mondo che si orienta alle fonti energetiche rinnovabili
I quesiti e le schede
QUESITO 1 - ACQUA 1 - Scheda rossa

Vota SI' per eliminare le norme che consentirebbero di affidare ad
imprenditori privati il servizio idrico, lasciando invece tale gestione
ad enti di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini e comunità locali.
QUESITO 2 - ACQUA 2 - Scheda gialla

Vota SI' per eliminare le norme che consentirebbero di determinare
le tariffe del servizio idrico non solo in base alle spese sostenute
per gestire - o magari migliorare - il servizio, ma assicurando una
remunerazione del capitale: in parole povere, un ricarico automatico
del 7% per le tariffe dell'acqua che finirebbe nelle tasche degli
investitori anche senza miglioramenti del servizio.
QUESITO 3 - NUCLEARE - Scheda grigia

Vota SI' per eliminare le norme in base alle quali, ignorando il verdetto
del referendum del 1987, il governo si apprestava a costruire nuove
centrali nucleari in siti decise in totale autonomia e segretezza,
senza nemmeno chiedere il parere delle popolazioni che abitano
quelle località. Di fronte al rischio di essere battuto nelle urne, il governo
ha varato una legge truffa che congela per uno o due anni
la situazione lasciandosi però le mani libere per poter riprendere
senza colpo ferire la costruzione delle centrali una volta finita la moratoria.
Il Nucleare è una tecnologia lenta ad avviarsi, non del tutto sicura e
che crea scorie la cui gestione è pericolosa e costosissima.
che crea scorie la cui gestione è pericolosa e costosissima.
QUESITO 4 - LEGITTIMO IMPEDIMENTO - Scheda verde

Vota SI' per abrogare la facoltà del Presidente del consiglio dei ministri
e dei ministri di invocare un "legittimo impedimento" chiedendo il rinvio
delle udienze dei processi che li riguardano. In questa maniera, per
il presidente del consiglio resta comunque molto agevole rallentare
i processi sino a rendere certa la prescrizione facile.
martedì 31 maggio 2011
Care compagne, cari compagni,
Mercoledì 1° giugno alle ore 21.00, presso la sede provinciale di SEL in Viale DAnte Alighieri n. 477d a Novara (scala b), si svolgerà l'assemblea provinciale federale aperta a tutte/tutti coloro volessero prendervi parte (iscritti e non) per un approfondimento del risultato dei ballottaggi a Novara e Trecate e per concordare le conseguenti decisioni politiche.
lunedì 30 maggio 2011
IMPORTANTE
L'incontro con Mario Agostinelli previsto per questa sera è rinviato a data da destinarsi per festeggiamenti vittoria Centro-Sinistra a Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, Gallarate, Arcore e.... NOVARA
E poi ci dicono che non sorridiamo mai! AH, AH, AH
E poi ci dicono che non sorridiamo mai! AH, AH, AH
venerdì 27 maggio 2011
Sol Levante riparte dal sol
Due notizie battute in queste ore e lanciate nel mondo dall’agenzia Reuters.
La prima riporta che a Roma in Parlamento il Governo pone la fiducia su un “provvedimento-trucco” che sospende per un anno l’attuazione del piano di ritorno del nucleare in Italia, per timore di andar incontro a una pesante sconfitta al referendum del 12 e 13 giugno. Incuranti di tutto, non solo del clima di ostilità che monta tra la popolazione, ma anche dello sconcerto seguito a Fukushima nel mondo scientifico e della riconsiderazione in corso sui piani energetici presso i Governi di Europa e del mondo, gli affari della lobby nucleare nostrana stravolgono le norme più elementari di democrazia, tacitano il Parlamento e vorrebbero privare il popolo della titolarità ultima sulle leggi della Repubblica. C’è in questa tracotanza tutta la debolezza di una scelta – il ritorno dell’atomo – fatta in alternativa alla diffusione e all’affermazione irreversibile delle fonti naturali, disincentivate invece e previste in quote marginali nella politica economica del duo Berlusconi-Romani.
La seconda notizia, sempre del 23 maggio, commenta la seduta al ribasso della borsa di Tokyo penalizzata dalle vendite sui titoli delle società che producono macchinari per costruzioni a seguito del downgrade di un broker e per i timori legati all’economia globale. Ma – questa la novità – c’è un’importante correzione alla tendenza riscontrata: crescono le quotazioni delle società che producono pannelli solari, in base all’indiscrezione riportata da The Nikkei Business per cui il governo nipponico questa settimana potrebbe annunciare l’introduzione di una norma che rende obbligatori i pannelli solari su tutte le case di nuova costruzione entro il 2030. L’annuncio potrebbe essere fatto dal primo ministro Naoto Kan in occasione del G8 che inizierà dopodomani, giovedì 26 maggio. La notizia ha fatto salire i titoli del settore quotati presso la Borsa di Tokio in particolare quelli di Sharp.
Alla fine del 2010 il Giappone era il quarto Paese al mondo nel fotovoltaico con una potenza installata di 3,622 GWp (1GWp installati l’anno scorso). L’obiettivo del Governo è quello di raggiungere una potenza di 23GWp alla fine del 2020. L’accelerazione dello sviluppo del fotovoltaico è la naturale conseguenza dell’incidente presso l’impianto di Fukushima che sta spingendo il Paese a rivedere i propri piani di sviluppo energetico. La scelta di sostenere lo sviluppo degli impianti sugli edifici è abbastanza scontata, visto che gli impianti residenziali rappresentano oggi il 95% delle installazioni giapponesi.
Che dire allora dei nostri governanti e come aspettarsi da loro uno scatto di dignità, una fiducia nella democrazia e nella sovranità popolare, mentre comprano voti in Parlamento e aspettano tremebondi – e si capisce perché – i ballottaggi di Milano e Napoli?
La prima riporta che a Roma in Parlamento il Governo pone la fiducia su un “provvedimento-trucco” che sospende per un anno l’attuazione del piano di ritorno del nucleare in Italia, per timore di andar incontro a una pesante sconfitta al referendum del 12 e 13 giugno. Incuranti di tutto, non solo del clima di ostilità che monta tra la popolazione, ma anche dello sconcerto seguito a Fukushima nel mondo scientifico e della riconsiderazione in corso sui piani energetici presso i Governi di Europa e del mondo, gli affari della lobby nucleare nostrana stravolgono le norme più elementari di democrazia, tacitano il Parlamento e vorrebbero privare il popolo della titolarità ultima sulle leggi della Repubblica. C’è in questa tracotanza tutta la debolezza di una scelta – il ritorno dell’atomo – fatta in alternativa alla diffusione e all’affermazione irreversibile delle fonti naturali, disincentivate invece e previste in quote marginali nella politica economica del duo Berlusconi-Romani.
La seconda notizia, sempre del 23 maggio, commenta la seduta al ribasso della borsa di Tokyo penalizzata dalle vendite sui titoli delle società che producono macchinari per costruzioni a seguito del downgrade di un broker e per i timori legati all’economia globale. Ma – questa la novità – c’è un’importante correzione alla tendenza riscontrata: crescono le quotazioni delle società che producono pannelli solari, in base all’indiscrezione riportata da The Nikkei Business per cui il governo nipponico questa settimana potrebbe annunciare l’introduzione di una norma che rende obbligatori i pannelli solari su tutte le case di nuova costruzione entro il 2030. L’annuncio potrebbe essere fatto dal primo ministro Naoto Kan in occasione del G8 che inizierà dopodomani, giovedì 26 maggio. La notizia ha fatto salire i titoli del settore quotati presso la Borsa di Tokio in particolare quelli di Sharp.
Alla fine del 2010 il Giappone era il quarto Paese al mondo nel fotovoltaico con una potenza installata di 3,622 GWp (1GWp installati l’anno scorso). L’obiettivo del Governo è quello di raggiungere una potenza di 23GWp alla fine del 2020. L’accelerazione dello sviluppo del fotovoltaico è la naturale conseguenza dell’incidente presso l’impianto di Fukushima che sta spingendo il Paese a rivedere i propri piani di sviluppo energetico. La scelta di sostenere lo sviluppo degli impianti sugli edifici è abbastanza scontata, visto che gli impianti residenziali rappresentano oggi il 95% delle installazioni giapponesi.
Che dire allora dei nostri governanti e come aspettarsi da loro uno scatto di dignità, una fiducia nella democrazia e nella sovranità popolare, mentre comprano voti in Parlamento e aspettano tremebondi – e si capisce perché – i ballottaggi di Milano e Napoli?
- scritto da Mario Agostinelli su "Il Fatto Quotidiano" del 27 Maggio 2011
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