venerdì 23 settembre 2011

Claudio Fava su "Il Fatto Quotidiano" del 23 Settembre

Ci sembra interessante proporre la lettura dell'articolo di Claudio Fava ( Coordinatonare Nazionale SEL) apparsa oggi sul giornale di A.Padellaro.


Bersani stacchi la spina al governo Lombardo
Bene ha fatto il segretario del Pd Bersani a chiedere a Fini di staccare la spina al governo Berlusconi. Vorrei rivolgergli adesso la medesima richiesta a proposito della Sicilia: stacchi, onorevole Bersani, la spina al governo Lombardo, eviti che il Pd continui a rendersi complice e subalterno al peggior esecutivo nella storia dell’Isola. Soprattutto oggi che Raffaele Lombardo viene formalmente raggiunto da un’accusa grave (grave per chiunque, gravissima per la più alta istituzione siciliana): essere colluso con la mafia.

Se prima non esisteva alcuna giustificazione politica per questo inciucio (il meridionalista Lombardo s’è presentato alle elezioni con la Lega, il fustigatore Lombardo tiene in vita con i voti dei suoi deputati il governo Berlusconi; l’autonomista Lombardo ha centralizzato nelle mani del suo partito e della sua famiglia l’intero reame del sottogoverno siciliano), oggi la sfiducia al governo Lombardo è imposta anche da ragioni di decenza morale. A meno di sostenere, come fanno Lumia e i suoi a Palermo, che nella politica siciliana tutto è relativo: anche la decenza, anche la schiena dritta…

Dalla Consigliera Regionale SEL Monica Cerutti:

L’Italia sono anch’io. SEL sostiene la campagna per i diritti di cittadinanza

Centrodestra in difficoltà a Roma e in Piemonte – Crisi, Manovra, lavoratori Csea VIDEO

L’Italia sono anch’io. Parte la campagna per i diritti di cittadinanza

Massimo Zedda alla festa provinciale SEL di Torino – Tg3 Piemonte VIDEO

Cota andrà a manifestare a Perugia il 23 settembre contro la manovra con gli altri amministratori bipartisan?

Visita al carcere delle Vallette e alle due “No Tav” arrestate

Question time su Csea in Consiglio regionale. Fatta chiarezza sulle responsabilità della Regione. Necessaria una due diligence

Cie Ponte Galeria; Nieri – Cerutti (Sel): “Negato accesso a membro organizzazione intergovernativa. Cosa c’è da nascondere?”

martedì 20 settembre 2011

Che tristezza!

....e già, che tristezza quel piccolo clown a capo di un così grande Paese: grande perchè carico di storia, grande perchè pieno di cultura, grande perchè pieno di gioielli artistici di ogni genere. Eppure quel grande paese, immerso nel Mediterraneo, culla di civiltà che tutti invidiano, sembra che abbia perso l'orientamento. In che mani è finito questo povero Paese? nelle mani di un giullare che fa il premier a tempo perso.
"Le cose hanno un prezzo, le persone hanno una dignità" E le donne che cosa sono in questo povero Paese? Merce di scambio per soddisfare le cupidigie del clown. Ma tutte? perchè le altre non parlano? non sono forse persone con una dignità? Oh sì che parlano, ma non le sentiamo o non le vogliamo sentire.
Parlano, parlano ma non hanno accesso alla visibilità: vivono la loro dignità con eleganza e sobrietà, con quella fierezza che sa di antica civiltà.

lunedì 19 settembre 2011

La favola dei due B.

Riproponiamo un articolo di Nando dalla Chiesa del 17 Febbraio scorso su "Il Fatto Quotidiano" da leggersi con cura e attenzione.


"Scena prima. In Brasile c’è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo ha giudicato colpevole di avere compiuto, tanti anni fa, delitti favoriti dal clima dei tempi. Di avere partecipato all’assassinio di un po’ di persone per finalità di terrorismo. L’uomo però non ne vuole sapere di pagare il conto dei tribunali. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che invece di svolgere in serenità la propria funzione lo perseguitano da decenni. Quanto alla lotta armata, fu scelta quasi obbligata per un coerente democratico, in un paese – l’Italia – schiacciato da leggi e tribunali speciali come una dittatura latino-americana. Perciò fu (ed è) persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (stranieri).

Scena seconda. In Italia c’è un signore famoso. Da tempo lo reclama la giustizia italiana. Che lo accusa, in attesa dei processi, di avere compiuto recentemente delitti favoriti dal clima dei tempi. Concussione, uso della prostituzione minorile, corruzione in atti giudiziari, ecc. Lui però non ne vuole sapere di affrontare i suoi giudici. Protesta rabbiosamente la sua innocenza. I reati che gli vengono attribuiti non li ha mai commessi. Se li sono inventati dei giudici che, invece di svolgere in serenità la propria funzione, lo perseguitano da decenni. E questo è possibile solo perché l’Italia è un paese illiberale, nelle mani di magistrati sovversivi e dominato dalle stesse pratiche della Germania comunista. Una persecuzione politica. Sottoscrivono intellettuali politici e giornali (italiani).

Iniziano tutti e due per B. Il primo ha commesso delitti infinitamente più gravi. Perché era un assassino terrorista. Il secondo invece, accusato di reati minori, fa il capo del governo e ha verso la giustizia della Repubblica lo stesso atteggiamento del primo. E come lui sfregia e insulta la democrazia italiana davanti al mondo. Sono le facce dell’anti-Stato."

Meditate.

domenica 18 settembre 2011

" E' malato. venga da noi in comunità"

Vi riproponiamo le parole di Don Gallo a La 7 ieri 17 Settembre, nella trasmissione di Luca Telese e la new entry Nicola Porro: nella stessa trasmissione Don Andrea è stato insultato e definito "pretocchio" dall'on. Martino che ha dimostrato quanto la maggioranza abbia i nervi scoperti; non avendo argomenti a loro discolpa, insultano!

da " La Repubblica"Domenica 18 settembre 2011

Don Andrea Gallo
"Berlusconi è malato. Gli offro un posto nella mia comunità". Usa le telecamere de La 7 per lanciare la sua provocazione don Andrea Gallo. Alla prima puntata di "In onda", trasmissione di politica ed economia, il sacerdote ha riconfermato la schietta ironia che lo contraddistingue, e non ha usato giri di parole per lanciare la sua frecciata, l'ennesima, contro il presidente del Consiglio: "Mi offro di prenderlo nella mia comunità, stia un po' con noi. Chissà che poi da li non possa ripartire".

Non è la prima volta che don Gallo punta l'indice contro il comportamento del premier ma dopo le ultime rivelazioni nell'indagine sulle escort a Palazzo Grazioli, il sacerdote è stato duro ed esplicito: "Coloro che sono più vicini a Berlusconi, parlamentari, ministri, la Chiesa, la Costituzione, non gli fanno capire che ci vuole un minimo di decoro. Quell'uomo è malato", ha sentenziato il fondatore della comunità di San Benedetto. "Rileggiamo la lettera di Veronica"

venerdì 16 settembre 2011

La ministra della dIstruzione

"E’ suonata la prima campanella del nuovo anno scolastico, ma non è stata per niente una campanella festosa. I fondi per l’autonomia scolastica son stati ridotti del 38%. In soldoni significa che i genitori se vogliono che i lor figli possano usufruire dei servizi scolastici minimali come l’attività di sostegno e recupero dovranno pagarsele da soli. Non che sia una novità: già lo fanno, ma dovranno in futuro farlo sempre di più. Aggiungendo le spese a quelle già pazzesche per i libri di testo: un affare lucroso che viene denunciato a ogni inizio di anno scolastico e poi, l’anno dopo, tutto resta identico a prima. A parte il prezzo dei libri che continua a salire come se niente fosse.
La mazzata si somma al taglio milionario previsto dalla controriforma Gelmini e anticipa i prossimi, quelli previsti dalla manovra sotto la voce ipocrita “tagli agli enti locali”: una mazzata tanto disastrosa che anche gli stessi sindaci e presidenti di Regione del Pdl non ne possono più, ma non hanno il coraggio di staccare la spina e protestano quanto e più di quello che fa l’opposizione. Centinaia di istituti saranno accorpati così ad altre scuole già affollatissime, sino a rendere impossibile garantire sia la sicurezza che una didattica efficiente nelle classi strapiene. Resteranno senza lavoro anche centinaia di dirigenti e personale amministrativo, in aggiunta ai 30mila precari già fatti fuori dall’uragano Gelmini.
Ma ormai a essere in pericolo non sono più solo migliaia di posti di lavoro o il diritto dei giovani a un’istruzione decente: è la stessa scuola pubblica che viene sradicata da queste politiche folli e irragionevoli, che distruggono la principale risorsa del Paese, cioè la formazione dei suoi giovani e giovanissimi.
Noi dell’Italia dei Valori contrasteremo questa opera di distruzione con ogni mezzo. Saremo a fianco di tutte le mobilitazioni a partire da quella organizzata oggi dai precari di fronte al ministero della Pubblica istruzione. Lavoreremo perché il centrosinistra sia pronto, quando un governo coperto dal discredito se ne sarà finalmente andato, a invertire rapidamente, con proposte concrete e non ideologiche, la corsa verso il precipizio a cui questo governo e questa ministra della distruzione hanno condannato la scuola pubblica."


da IDV Newsletter del 12 Settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Una domanda amletica

Sarkosy e Cameron a Bengasi accolti come trionfatori della guerra libica sono i primi rappresentanti politici occidentali sul suolo libico dopo 6 mesi di aspra battaglia....e noi chi mandiamo? Frattini?.... Berlusconi? Sì in esilio. Ma lo vorranno?